La perdita dell’olfatto è affrontata come una condizione sensoriale e culturale.
L’olfatto opera come un’interfaccia primaria tra corpo, memoria ed emozione.
Attraverso questa interfaccia, l’esperienza emotiva è accessibile direttamente, prima del linguaggio e dell’interpretazione cosciente.
La percezione olfattiva viene progressivamente desensibilizzata dall’inquinamento, dalla saturazione sintetica e dalla trascuratezza culturale.
Con l’indebolirsi dell’olfatto, si indeboliscono gradualmente anche l’accesso emotivo, l’intimità e la memoria incarnata.
Questa ricerca è strutturata attorno a una domanda centrale:
Come possiamo sentire, comprendere e preservare le emozioni prima che il nostro olfatto diventi cieco?
Le informazioni sensoriali sono trattate come dati biologici.
Attraverso processi materiali, possono essere codificate, preservate e riattivate oltre il corpo.
La materia liquida funziona come un archivio sensoriale.
Il profumo è inteso come un mezzo di ricerca capace di preservare stati sensoriali in via di estinzione e di renderne possibile la riattivazione.
RI(CERCA)TO